I vini italiani più apprezzati negli USA

I vini italiani più apprezzati negli USA

Gli Stati Uniti sono una nazione che è da sempre innamorata dei prodotti enogastronomici italiani. In questo contesto, l’infatuazione per il vino made in Italy è una realtà consolidata e confortata dai numeri. Infatti, grazie ai suoi 325 milioni di abitanti circa, gli USA sono i maggiori consumatori di vino al mondo.

Va da se che con questi numeri, il mercato enologico americano è una ghiotta opportunità per gli imprenditori vinicoli nostrani.

Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei consumi di vino locale, proveniente dalla California. Per questo le aziende che oggi vogliono fare business negli USA per vendere i loro vini, si trovano davanti ad un mercato più difficile da penetrare rispetto al passato.

D’altronde i vini californiani sono ottimi. Ma questo non deve far pensare ad un arretramento dei consumi di vino italiano. Etichette come Chianti, Brunello e Barolo la fanno ancora da padrone e, nell’immaginario collettivo, sono sempre i migliori vini del mondo.

Ma quali sono i vini italiani più apprezzati dagli americani?

I prevalenza si consumano vini rossi, anche se i bianchi stanno prepotentemente rosicchiando quote di mercato.

Tra i rossi preferiti, come già accennato,  troviamo i toscani Chianti e Brunello di Montalcino. A seguire il Barolo, l’Amarone, il Montepulciano e l’Oltrepò Pavese.

La lista dei rossi graditi agli americani è lunga, ma questi sono senza dubbio quelli che attualmente spopolano durante le cene e gli incontri nei locali.

Un fattore da tenere in considerazione per determinare la classifica dei vini più graditi dai cittadini degli Stati Uniti, è l’età del consumatore. Il mercato del vino USA è attualmente trainato dai cosiddetti “Millenials”, o “generazione Y”. Sono giovani compresi tra i 20 e i 40 anni e tra loro, sono ben il 60% le donne.

Particolare molto curioso, il Lambrusco è uno dei vini preferiti dai Millenials.

Da evidenziare come ultimamente stiano riscuotendo successo anche vini meno famosi, come i vini dell’Etna, la Tintilia del Molise, e il Longanesi della Romagna.

Champagne o Spumante?

Dopo un periodo lungo e intenso in cui gli americani brindavano solo con lo champagne, il nostro spumante ha operato il sorpasso definitivo. Allo spumante vero e proprio però, ha dato una grossa mano il prosecco. Uno dei più apprezzati in assoluto è il prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG che viene venduto a circa 20 dollari negli scaffali della grande distribuzione statunitense.

Esportare vino italiano negli Stati Uniti

Come accennato, i prodotti californiani hanno sottratto una bella fetta di mercato ai vini italiani. Tuttavia è ancora possibile proporre i nostri con successo.

La grandezza degli Stati Uniti, il clima diverso tra stato e stato, fa in modo che ci sia ancora molto spazio per l’export italiano. Bisogna quindi saper proporre vini che non abbiano ancora saturato il mercato, bisogna creargli intorno un racconto che possa affascinare il consumatore e, naturalmente, che sia di qualità.

Se si raggiungono questi obiettivi e sia ha anche un vino biologico da proporre, prodotto da aziende ecosostenibili,  le chance di successo sono molto maggiori.

A tutto questo vanno aggiunti un piano di marketing ed un business plan ben definiti che possano convincere gli importatori a scommettere sul vostro vino. Il top sarebbe essere seguiti da società di import-export con gli USA, specializzate nel settore.

Fonte: https://exportamericagroup.com/it/

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